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giovedì 15 gennaio 2009

In anteprima mondiale...


L'amico Ramana (sì, Ramana, è scritto giusto!) è a Goteborg e ha chiesto a Friz un paio di ricettine per sbalordire la sua ragazza svedese.
Ecco qui in anteprima mondiale il poemino che mio figlio ha mandato al suo amico di merende e di fuoripista nella neve fresca.
Le origine friulane si notano nei passaggi tra un piatto e l'altro, mai a bocca asciutta.

Pomodoro ripieno con flan di melanzane:
compra un bel pomodoro grande a testa oppure due piccoli
150 grammi di melanzane per ogni persona
100 grammi di panna per ogni persona
1 cucchiaio di grana per ogni persona
2 tuorli per ogni persona
sale pepe
1 cipolla
1 acciuga salata
1 bottiglia di vino bianco da cucina, non super, ma neanche il tavernello per favore….
Olio d’oliva
Per preparare la ricetta ti occorre una pentola di acqua bollente
Una ciotola grande, una pentola larga e abbastanza lunga , un frullatore, una teglia, il forno e tanta pazienza.

Lavati le mani,e bevi un bicchiere di vino per prendere coraggio.
Prendi le melanzane e tagliale a cubetti regolari, da 1 a 2 cm per lato.
Trita la cipolla finemente assieme all’acciuga salata,se hai anche dell’origano secco metticene 2 cucchiai.
Nella pentola larga metti un pò di olio per fare il soffritto con la cipolla, quando è bionda mettici le melanzane, sala subito cosi perdono presto l’acqua e fai prima. Devi fare in modo che i cubetti si spolpino e diventi tutto una melma grigia. Per fare ciò ti conviene cucinare con il coperchio per i primi 15 minuti. Metti subito un pò di vino bianco, circa una tazza. Poi tieni il coperchio aperto in modo che si asciughi e stai attento che non si attacchi.
Mentre la melanzana cucina prendi i pomodori e con un coltellino incidi sul culo (del pomodoro) un asterisco, non fare il taglio troppo profondo, devi solo incidere la buccia,. se lasci il picciolo viene ancora più bello.
Fatto?
Adesso li sbollenti per 15 secondi in acqua salata e poi li tuffi in una ciotola di acqua fredda. Questo shock termico farà in modo di staccare la buccia piu facilmente. Adesso devi fare un lavoro di fino…. Alza le baffe di buccia fino ai due terzi del pomodoro senza staccarle. Ovviamente non riesce sempre e non sempre viene perfetto, ma provaci perchè è una figata. Adesso con un coltellino tagli la parte superiore del pomodoro facendo attenzione a non tagliare le bucce.
Fatto?
Adesso in pratica hai un pomodoro ed il suo coperchio….
Svuota il pomo senza bucarlo aiutandoti con un cucchiaio ed un coltello. non buttare via il contenuto, tienilo da parte, ti servirà!
Bevi un altro bicchiere che hai sete…
Probabilmente la polpa di melanzana è pronta! Toglila dal fuoco e frullala in modo da ottenere un composto abbastanza liscio, non ti preoccupare se rimane qualche pezzettino va bene cosi…
Metti la panna , le uova, il grana e la melanzana tutto assieme se hai un pò di noce moscata grattugiane un pò anche di quella, se hai della maizena o fecola di patata mettici pure un cucchiaio e mezzo. Fa bene perchè aiuta ad addensare il composto. Frulla tutto di nuovo.
Fatto? Perfetto, quello è il flan!
Bene, hai sete? Bevi un altro taglietto che non fa male….
Adesso metti il composto appena frullato nei pomodori scavati, non pieni pieni, lascia almeno mezzo cm libero.
Metti i pomodori sulla teglia e inforna a 140 gradi per circa 40 42 minuti.
A si dimenticavo, su un'altra teglia metti anche i coperchi con i petali ben aperti, cosi si seccano un po e poi quando li presenti sul piatto gli metti il coperchio sopra.
Quando suona il timer controlla la cottura del flan con uno stecchino, se rimane attaccato al legno inforna ancora per 5 minuti.
Puoi presentarlo con un filo d’olio e un po di insalatina sotto.

Finisci la bottiglia che sari anche stanco…
Bene.
Adesso il primo!
Ti piace la pasta? Farfalle con broccoli e salsiccia , per la tua metà togli la salsiccia e mettici un po di ricotta.

Compra 80-100 grammi di pasta a testa,
anche 60-70 grammi di broccoli a testa
mezza salsiccia a testa
erba cipollina tritata 40 grammi (due cucchiai)
burro
hai finito il vino? Peccato, compra un'altra bottiglia (una tazza è piu che sufficiente)
una piccola cipolla, se hai scalogno ancora meglio
sale e pepe

ti occorre una padella per la pasta e una per il sugo, larga e bassa

metti l’acqua a bollire, salala che poi ti dimentichi…
trita la cipolla, sgrana la salsiccia e lava i broccoli!
Nella padella per il sugo metti un po di burro quando è sciolto metti la cipolla e falla diventare bionda come la tua donna…
Dopodiché metti la salsiccia sgranata (o la ricotta) e falla cucinare un po, bagna col vino bianco e tienila bella sugosa.sbollenta per 20 secondi i broccoli nell’acqua della pasta, tirali fuori e mettici la pasta. Tieni da parte un paio di bei fiorellini di broccoli da mettere come decorazione.
I broccoli li metti nel sugo e lo spegni. Quando la pasta è cotta scolala tenendo un po di acqua di cottura e mettila nel sugo.
Mescola assieme all’erba cipollina e se ti sembra troppo asciutta metti pure l’acqua che hai tenuto da parte. Manteca con un po di grana se ti piace…
Metti nel piatto e guarnisci con un filo di erba cipollina e il fiore di broccolo.
Semplice buona ed efficace!

Il secondo, sono un po indeciso… sai fare il purè vero?
Filettino di maiale allo speck con pure di patate e mele

Compra 120 grammi di filetto a testa
Una fetta di speck a testa
100 grammi di patate a testa
30 grammi di mele renette a testa
60 grammi di latte a testa
20 grammi di panna a testa
grammi di burro
Olio
Burro
Sale e pepe

Prendi il filetto e lo dividi in sezioni di circa 7 cm di altezza, e avvolgili con lo speck.
Non stringere troppo, perche lo speck in cottura si ritrae e se stringi troppo si spacca.
Salalo e pepalo bene, dopodiché rosolalo in un po di burro e olio. Ricordati, non deve cucinare , deve solo rosolare all’esterno .
Quando è ben rosolato mettili su una teglia con tutto il loro sugo e li inforni a 140 gradi per un buon 30 minuti.
Intanto fai il pure normale e poi ci aggiungi le mele che avrai tagliato a fettine sottili e spadellato con un po di burro e sale.
Ti ricordi la salsa al pepe? Bene, quella sta da dio con tutto ciò.
Per la tua morosa puoi fare un pò di formaggio in padella che puoi servire con il pure e la salsa.
Per il formaggio scalda prima la padella e passalo in un po di farina di polenta, cosi non si attacca!

Se hai problemi sai dove trovarmi!In gamba cugino, nevica che dio la manda!

sabato 4 ottobre 2008

Qualche anno fa / Friz


Ieri Federico ci ha preparato delle trote al forno con una ricetta particolare: pangrattato, aglio prezzemolo e patate. Gli ingredienti sembrano ovvii, ma il gusto era originale, erano leggere e gustose e c’è stata la battaglia per accaparrarsi l’ultima.
Federico, Friz per gli amici, cucina. Finalmente ce l’ha fatta.
Al momento di scegliere la scuola superiore eravamo tutti disorientati: a scuola i suoi professori dicevano che avrebbe potuto frequentare un Liceo Scientifico, era un creativo però acuto e concreto. Peccato che non ritenesse utile il tempo passato sui libri.
Abbiamo deciso per un Liceo, lì però lo studio non era considerato affatto un optional.
Ha trovato professori in gamba: hanno saputo stimolarlo e costringerlo ad un’applicazione che gli ha fatto bene.
Ci sono stati dei momenti in cui metteva in discussione tutto il sistema scolastico nazionale: ”Sono iscritto ad un Liceo Scientifico, liceo delle scienze, tecnica, mamma! e sto studiando Storia, Storia della Letteratura Italiana, Storia della Letteratura Inglese, Storia della Letteratura Tedesca, Storia della Letteratura Latina e Storia della Filosofia! E se lo chiamavano Liceo Storico, non era meglio?”. Hanno cercato di spremere le sue potenzialità; il solito discorso: “Signora, il ragazzo ha ottimi numeri, peccato che non si applica”; avrei preferito andare all’Ufficio Imposte in quel periodo: lì avevo sempre una tesi difensiva, sapevo cosa avevo sbagliato e mi prendevo le mie responsabilità, mentre con gli insegnanti di Federico ero con le spalle al muro, non potevamo che addolorarci assieme, i professori da una parte, che non avevano soddisfazioni e io, che le sentivo per causa sua, compatendoci l’un l’altro.
I suoi insegnanti lo hanno capito e gli hanno voluto anche bene, in fin dei conti è un tipo simpatico: il professore di filosofia, dopo una interrogazione ha allargato le braccia cantando “Si può dare di più, senza essere eroi:….”; quello che mi faceva più pena era il professore di latino: dava l’anima per la sua materia, la amava e Federico gliela maltrattava senza ritegno. Gli massacrava il latino, povero professore!
In qualche modo siamo arrivati al diploma.
Il professore di latino, all’uscita dall’esame gli ha detto :”A te, se ti trovo in piscina, ti annego!” Lo sfogo umano di un letterato convinto.
Federico è un creativo, davvero e lo dimostra soprattutto cucinando. E’ un epicureo, gli piace mangiare cose buone.
Era più basso del tavolo, avrà avuto quattro anni, quando abbiamo ricevuto in regalo una marmellata di cioccolato e amarene, molto buona, ma di cui nessuno riusciva ad identificare gli ingredienti.
Lui da sotto il tavolo ha detto “Ma è Mon Cherie! ” Evidente.
Durante le estati, mentre frequentava il Liceo, si è infilato in molte cucine, prima come lavapiatti ( e adesso che cucina ha molto rispetto per chi lava piatti e pentoloni) e poi pian piano sempre più vicino ai fornelli.
Si è iscritto a Scienze Alimentari, ma poi ha capito che lì si analizzava, non si creava, quindi ha salutato tutti dopo aver passato brillantemente un esame sulla distillazione delle grappe. Ora sta frequentando un corso intensivo per cuochi, mattina e pomeriggio e stage in ristorante , e non è mai stato così contento.
Mi ringrazia perchè abbiamo insistito a fargli frequentare il Liceo: si rende conto che la base culturale che gli hanno infilato con forza in testa oggi gli è utile, che la capacità critica acquisita gli serve e che qualsiasi cosa riesce ad apprenderla senza alcun problema, un metodo di apprendimento collaudato ce l’ha.
L’altro giorno al Liceo in corridoio ho incrociato il professore di filosofia, si è fermato, mi ha salutato caldamente e mi ha chiesto notizie di Federico: è contento che lui sia contento.
Siamo felici che abbia trovato la sua strada, con i professori era un concetto che veniva fuori ricorrente: “Quando troverà la sua strada, ce la metterà tutta vedrà, vi darà grandi soddisfazioni”.
Sicuramente le grandi soddisfazioni ce le sta dando ogni giorno, se non altro per il fatto di vederlo felice e realizzato.