
Pare proprio sia iniziata la stagione dei funghi perchè al mattino, quando apro l'enoteca, ci sono già alcune persone che mi chiedono se si trovano funghi e soprattutto dove li trovo io.
E' un segnale, anche perchè tutti quelli che chiedono informazioni hanno gli stivaloni, quelli verdi da bosco, bagnati di rugiada e la fronte bagnata di sudore, quindi in bosco ci sono già stati.
Una leggenda metropolitana narra che noi valligiani i funghi li troviamo nel bosco che c'è subito dietro casa nostra e che ci guardiamo bene dal dire dove abitiamo. Non è proprio così, nella cultura della montagna i funghi non rivestono una grande importanza.
Ricordo che mia nonna, quando falciava l'erba sul Nebria, buttava via tutti i funghi che trovava, non li raccoglieva mai. La saggezza popolare le ha insegnato che se non sei proprio sicuro di quel che porti a casa, è più salutare non rischiare.
Per raccogliere i funghi in Valcanale ci vuole un patentino, che ti danno dopo un esame, poi ci vuole un permesso e infine puoi procedere alla raccolta solo in determinate ore e giornate, rimanendo nei limiti di quantità prestabilite.
Il corso, organizzato dalla Comunità Montana, quest'anno è iniziato con la frase " Tutti i funghi sono commestibili, alcuni una volta sola", per chiarire subito che, pur scherzando, non c'è molto da scherzare.
Il mio terzo corso di sommelier verteva sull'abbinamento cibo-vino e una lezione è stata tenuta da un micologo. Ha proiettato varie foto di bei funghi, commentandole una ad una " Questo sembra un porcino, ma non lo è, se lo mangi non muori , però un annetto a riso in bianco te lo fai"," Quest'altro sembra anche lui un porcino, ma non lo è, non si muore, ma quando hai certi attacchi di dissenteria preferiresti morire", e via così per un paio d'orette.
Alla fine c'era una degustazione di funghi con l'abbinamento dei vini: mangiavamo come ballerine della Scala, in punta di piedi.
Da quella volta i funghi, quelle due volte all'anno in cui capita, li compro al mercato dei contadini, il sabato mattina a Villach. Se sei lì alle 7 hai a disposizione una grande scelta a prezzi contenuti. Sono funghi raccolti in zona, non importati dall'est europeo e sono selezionati da mani esperte.
Si racconta di quel contadino di Ugovizza, al quale un signore vestito del miglior abbigliamento tecnico di montagna, abbia chiesto:" Scusi, buon uomo, ci sono funghi?"
"(Buon uomo?!?! ) Sì, si trovano funghi "
" Ah, e mirtilli?"
"Sì, anche mirtilli" .
Rimasto un'attimo perplesso, il signore ha poi chiesto:"Bene, e lei sa anche se ci sono vipere?"
"Perchè, mangiate anche quelle?"
Ironia asciutta, ma caspita! uno non può farsi chiamare buon uomo e farla passare . Ho capito che non è lo stesso che dire "buona donna", ma un po' fastidioso resta sempre no?
